Colloquio con Vincenzo Costanzo

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A 26 anni, Vincenzo ha avuto una grande ascesa nel mondo dell’Opera, avendo già debuttato in Italia, Germania e Spagna e ora sta godendo di ottime recensioni nel suo debutto Britannico al Grange Park Opera nei panni di Riccardo in Un Ballo In Maschera di Verdi. Vincenzo ha gentilmente accettato di incontrarmi e rispondere ad alcune domande:

Ti piace guardare l’opera e cantarla?

L’opera è la mia essenza, sono nato per questo, mi piace guardarla, ascoltarla , cantarla , recitarla e regalare emozioni

Qual è il tuo ruolo da sogno?

I miei ruoli da sogno sono diversi, Andrea Chenier, Turandot, Fanciulla del West , ma per adesso è ancora presto e quindi per adesso restano un sogno, ne riparleremo tra 20 anni.:-)

Come hai trovato il pubblico Britannico?

Il pubblico Britannico l’ho trovato molto attento e preparato, ed è un pubblico meraviglioso, caldo e generoso. Io davvero voglio ringraziare tutti pubblicamente perché hanno reso questo mio battesimo in terra britannica eccezionale. GRAZIEEEEE

Come hai trovato il ritorno a Un Ballo regolarmente? Stai imparando nuove cose sul personaggio? Come hai trovato questa produzione?

Grange Opera Park è una realtà bellissima, tutti lavorano duramente per far funzionare una macchina perfetta,a questo Ballo in Maschera ci abbiamo lavorato due mesi con Stephen Medcalf regista dalle idee geniali mi ha fatto scoprire nuove faccie di Riccardo e ne sono molto felice,Wasfi Kani è un leader meraviglioso, l’ho vista lavorare duramente con gli operai ed è la prima volta in vita mia che vedo un direttore di teatro lavorare in questo modo con passione e dedizione per il suo teatro e per la sua terra. È stato per me un grande esempio come lo è per tutti.

Qual è stato il tuo ruolo preferito finora?

Il mio ruolo preferito fino ad ora è proprio questo qui che sto cantando,Un Ballo In Maschra, e poi al secondo posto c’è La Boheme un altro ruolo che canto tanto.
Sono due opere che fisiologicamente liberano la mia voce e caratterialmente,rispecchiano molto in me.

Hai fatto solo opere di lingua italiana finora nella tua carriera, c’è un altro linguaggio in particolare a cui ti piacerebbe cantare?

Per adesso ho cantato solo opere in italiano ne ho debuttate tantissime, il mio repertorio è molto concentrato per adesso su Verdi e Puccini due compositori che amo tanto e che mi hanno donato tanto, ma per il futuro sto preparando 3 opere in francese.
Carmen,Werther, Don Carlo(in Francese).

 

Come ti prepari per un ruolo?

Imparare un ruolo nuovo è un lavoro lungo e difficile. Con il mio Maestro studiamo prima l’aspetto psicologico che mi serve a capire se il personaggio si adatta alla mia personalità, poi studiamo nota per nota per far in modo di non rimanere afono  durante lo studio. Solo alla fine di questo lavoro decidiamo se è il caso di continuare ad impararlo tutto.

 

C’è una carriera da cantante lirico che vuoi emulare?

Ci sono tante carriere e cantanti a cui mi ispiro, il mio Idolo è Mario del Monaco, ma resto ore ad ascoltare Giuseppe di Stefano e Luciano Pavarotti, per me sono esempi di persone che hanno speso la vita per la musica.

 

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